martedì 12 febbraio 2013

Partorire in casa oggi si può

Una settimana fa abbiamo conosciuto Irene la nostra ostetrica.
Perché io, se tutto va come deve andare, voglio partorire a casa mia.
Ad aiutarmi, oltre a Luca, ci saranno due ostetriche, di cui una appunto è Irene.
Che starà lì in disparte ma attiva a vigilare che vada tutto bene e permettermi di fare ciò che le donne sanno fare da sempre, partorire.

In Italia la percentuale di parti in casa è ancora bassissima.
Più che altro per ignoranza.
Si pensa che partorire in casa sia ancora pericoloso come ai tempi delle nostre nonne.
Ben che vada la frase più comune che mi sono sentita dire è: "è così bello partorire in ospedale, ci sono quei due/tre giorni di riposo in cui del bambino se ne occupano le infermiere"
Come se chi partorisse in casa venisse automaticamente abbandonata a se stessa.
Sola con la S maiuscola innanzi a sto esserino.
E capite bene che una se la dà a gambe levate.

E invece non è così. Perché le ostetriche che ti aiutano nel parto ti seguono anche nei giorni successivi per l'allattamento e il ritmo sonno/veglia.
Possono partorire in casa solo le donne che stanno bene, hanno una gravidanza naturale senza nessun tipo di complicazione (ad esempio diabete della gestante o bimbo podalico) e che abitano a meno di trenta minuti dall'ospedale più vicino.

Su 100 donne che decidono di partorire in casa solo 60 ce la fanno perché hanno le caratteristiche adatte.
E a Reggio Emilia, città avanzata del Nord Italia, ogni anno sono circa 10 le donne che decidono di farlo.
Una minoranza che dire sparuta è un eufemismo.

Per dovere di cronaca proprio perché chi decide di partorire in casa è seguito da subito da due ostetriche con valori tenuti rigorosamente sotto controllo normalmente i parti in casa hanno molte meno complicazioni nel parto che quelli in ospedale.

Ho voglia di rivedere Irene che è entrata nella nostra vita sorridente e in punta di piedi e ne fa già parte.

Sul parto in casa esiste un bellissimo libro che vi consiglio di leggere Elisabetta Malvagna: Il parto in casa

5 commenti:

  1. Questo tuo post mi ha fatto riflettere: non ci avevo mai pensato, dato che di norma vanno tutte in ospedale, ma è molto bello poterlo far nascere in casa. Se quando sarà il momento vivrò vicina, può darsi che decida di fare come te! :)

    RispondiElimina
  2. Ti auguro con tutto il cuore di riuscire a realizzare questo splendido sogno... io ho partorito in casa ed è stata un'esperienza davvero meravigliosa, la più bella della mia vita.

    Informarsi e scegliere... si può eccome partorire in casa e per le gravidanze fisiologiche è sicuro al 100% come in ospedale... basta informarsi :-)

    RispondiElimina
  3. Silvia e Federica grazie dei vostri commenti!
    Spero che questo bel sogno di cui sono convinta al 100% si possa davvero realizzare!

    RispondiElimina
  4. Mi piace questo blog Elisa,
    Brava!!

    RispondiElimina
  5. Ciao Elisa! bello sì, questo tuo nuovo angolino.

    RispondiElimina